L’Andare

by Chiara

E per la prima volta, seppur in modo confuso, intuì che ogni movimento tende all’immobilità, e che bello è solo l’andare che conduce a se stesso.

-Questa Storia

Dire che il viaggio ce l’ho nel sangue sarebbe un po’ azzardato, ma senza dubbio farmi stare ferma non è mai stato l’obiettivo dei miei genitori. Il mio primo viaggio su un veicolo è stato su un fuoristrada e da lì l’esplorare è diventato un’abitudine.

Viaggetti piccoli, all’inizio, per poi arrivare ai tanti Natali e Capodanni passati tra le dune in Tunisia e Libia, conditi dall’ambiguità di ciò che provavo: vivevo avventure meravigliose, ma la parte liceale di me sognava di passare le vacanze con una tazza di cappuccino in mano e un’amica con cui chiacchierare, libere dallo stress della scuola.

Dopodiché la maturità, un Interrail come regalo da parte della mia famiglia, un viaggio di tre settimane attraverso l’Europa, attraversando climi, stili architettonici, storie. Ho scoperto che il treno è il mio mezzo di trasporto preferito e da allora ogni soldo risparmiato è finito in biglietti aerei, letti in ostello e mance per i Free Walking Tours.

Da figlia dei boschi e figlia adottiva del deserto quale sono, la mia è senza dubbio una predisposizione per i luoghi selvaggi, i sentieri meno battuti (anche nelle mete più turistiche c’è sempre qualche segreto nascosto) e i climi inospitali, come si evince dai miei sei mesi di Eramus a Vilnius in pieno inverno. Ma non disdegno anche una bella e caotica città, coi suoi bar in cui sedersi a scrivere, musei e moltitudini umane.

Una cosa è certa: più viaggiavo più capivo che il bisogno di raccontare ciò che vivevo era cocente in me, che non scrivere sul mio diario di viaggio cosa avevo visto e provato era come non vivere del tutto quelle esperienze. Ho affinato questo mio bisogno, rendendolo fruibile anche agli altri. Non solo più flussi di pensiero su un quadernino rilegato, ma articoli che mischiano un po’ la guida turistica con la parte più emotiva e intima della mia esperienza.

Più le foto, perché questo mondo è bello bello bello da vedere.


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Sotto la categoria Viaggi puoi trovare i miei diari di viaggio divisi per continente. Qualche consiglio? Se vuoi fare un salto in Asia ti consiglio di guardare sotto il tag Giappone day by day per leggere il mio resoconto giornaliero del mio mese in Giappone, se invece vuoi restare più vicino a casa, Italia, Svizzera, Slovenia, Paesi Bassi e Grecia ti aspettano sotto Europa.

Qui invece trovi la mia valigia, ma in versione un po’ alternativa.

Se vuoi sapere cos’altro mi appassiona oltre al viaggiare visita le pagine Chi sono e Storie di tutti i tipi.